La densitometria ossea è un esame diagnostico non invasivo utilizzato per valutare la salute e la densità minerale delle ossa. È particolarmente indicato per individuare l’osteoporosi, una condizione in cui lo scheletro perde massa o resistenza, aumentando così il rischio di fratture, anche a seguito di traumi minimi.
Attraverso una tecnologia a raggi X a basso dosaggio, l’esame misura con precisione il contenuto di calcio e altri minerali all’interno dell’osso. I risultati ottenuti consentono di classificare il grado di osteoporosi e di orientare lo specialista verso il trattamento più adeguato.
La densitometria ossea è consigliata in una serie di situazioni cliniche, tra cui:
- Persone che hanno già subito fratture da fragilità o con esiti radiologici di fratture vertebrali;
- Pazienti con diagnosi radiologica di osteoporosi;
- Donne in menopausa con familiarità per fratture osteoporotiche (in età inferiore ai 75 anni);
- Donne con indice di massa corporea inferiore a 19 kg/m²;
- Donne in post-menopausa con fattori di rischio come: basso apporto di calcio, carenza di vitamina D, fumo abituale (oltre 20 sigarette al giorno) o consumo eccessivo di alcol;
- Donne che hanno avuto una menopausa precoce, naturale o chirurgica;
- Uomini e donne in terapia cronica con farmaci che possono compromettere la salute ossea;
- Pazienti con patologie sistemiche che predispongono all’osteoporosi secondaria.
Il paziente viene fatto accomodare supino su un lettino. L’apparecchio rileva la densità ossea in punti specifici, solitamente nella colonna lombare e nel femore, aree particolarmente soggette a fratture.
Sebbene utilizzi radiazioni ionizzanti, la densitometria impiega dosi molto basse di raggi X, nettamente inferiori a quelle di una radiografia tradizionale. Proprio per la sua scarsa invasività, l’esame può essere ripetuto nel tempo, in genere ogni due anni, per monitorare l’andamento della patologia.
L’intera procedura richiede in media 20-25 minuti. Il tempo comprende l’accoglienza del paziente, la raccolta delle informazioni cliniche e l’esecuzione dell’esame vero e proprio.